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Italie: Non à la violence fasciste

Samedi 9 octobre un millier de fasciste déclaré de l’organisation « Forza Nuova » a pris part à une manifestation, à Rome, contre le décret entre autre, de l’obligation du passe sanitaire au travail, fruit d’un accord entre syndicats et associations patronales, en vigueur dès le 15 octobre. Ces franges d’extrême-droite, aujourd’hui considérées dès lors comme illégales par le Parti Démocratique (PD) et la FIOM (syndicat de la métallurgie), instrumentalise selon leurs propres déclarations le mécontentement de personnes sans boussoles politiques qui expriment leur malaise et leur inquiétude souvent en porte-à-faux. Échouant a pénétrer dans le Palais du gouvernement leur troupes de choc ont pris d’assaut le siège de la CGIL (centrale générale Italienne du travail) et dévasté leurs locaux. Les syndicats ont appelé à une manifestation, le 16 octobre, pour exiger la dissolution de „Forza Nuova“.

Le mouvement pour le socialisme (MPS) condamne fermement les violences fascistes qui représentent une grave menace pour l’ensemble des travailleuses et des travailleurs et leurs organisations.

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Pour information

Pubblichiamo la dichiarazione dei nostri compagni di Sinistra Anticapitalista dopo l’assalto alla sede della CGIL di Roma compiuto da forze fasciste sabato 9 novembre. (Red)

«Domani le sedi Cgil in gran parte d’Italia saranno aperte. A Roma in Corso Italia, assemblea generale nazionale e presidio dalle ore 10. Difendiamo le nostre sedi, pretendiamo la messa al bando delle organizzazioni neofasciste e, non meno importante, riprendiamoci le piazze e le lotte: è il miglior antidoto al fascismo che ci sia mai stato». Non possiamo che aderire a questo appello e sottoscrivere le parole della nostra compagna Eliana Como, coordinatrice di Riconquistiamo tutto, l’area di opposizione in Cgil, pronunciate a caldo mentre la sede nazionale del sindacato era sotto l’assalto squadrista guidato, stando a quello che battono le agenzie, da Roberto Fiore, leader di Forza Nuova e da Giuliano Castellino, pluripregiudicato noto alle cronache per raid squadristici, truffe e possesso di cocaina ma, soprattutto, leader della peggiore destra estrema, razzista e fascistissima.
Come da copione, la polizia è parsa in balìa della scorribanda di un numero assolutamente resistibile di manifestanti. Chi capeggiava gli squadristi doveva essere agli obblighi di dimora, per via del pedigree criminale, ma per l’ennesima volta ha preso parte e parlato in una manifestazione con l’acquiescenza delle forze dell’ordine. Forti coi deboli, deboli con i forti. Un’ambiguità che ha precedenti fin dai periodi più oscuri della Repubblica. Proprio come i toni populisti e l’agire violento sono una replica in sedicesimo della violenza squadrista di cento anni fa. E’ bene essere chiari: questo tipo di violenza è sempre contro i lavoratori e le lavoratrici, anche quando sembra scagliarsi contro obiettivi istituzionali e rivendicare “libertà”. Forse i raid di questa sera turberanno l’armonia fra neofascisti dichiarati e settori di piccola borghesia che, fin dall’inizio della pandemia, si sono mostrati insofferenti alle misure di precauzione ma anche i cosiddetti settori pacifici sono del tutto estranei alle rivendicazioni di un servizio sanitario pubblico e di un reddito per tutte e tutti che, invece, sono state agite dai settori più avanzati dei movimenti sociali e del movimento operaio.
Alcuni dei nostri compagni romani hanno già raggiunto in serata la sede di Corso Italia della Cgil per presidiarla anche durante la notte. Domani, domenica 10 ottobre, ci saremo, a Roma e davanti a ogni Camera del Lavoro nelle altre città in cui verranno convocati presidi. Ci saremo per sostenere le ragioni dell’antifascismo, Forza Nuova è una delle sigle da mettere fuorilegge, e rilanciare sull’urgenza di uno sciopero generale contro la violenza padronale degli omicidi sul lavoro, dei licenziamenti, dello sfruttamento.